Imprese · Il costo dell'elettricità
Elettricità, manifattura tipo italiana: 7.467 euro annui sopra la media di Germania, Francia e Spagna
L'analisi del 21 ottobre stima una spesa elettrica annua di 39.993 euro in Italia contro 32.526 nella media di Germania, Francia e Spagna, a parità di consumo di una piccola impresa manifatturiera tipo.
Fonti: Confartigianato
Imprese · Il costo dell'elettricità
Il divario pesa sulla capacità di competere

Una piccola impresa manifatturiera tipo sostiene in Italia una spesa elettrica annua stimata di 39.993 euro, contro 32.526 della media di Germania, Francia e Spagna. La differenza è di 7.467 euro, pari al 23%. È il confronto pubblicato da Confartigianato il 21 ottobre su dati Eurostat.
L'analisi applica i prezzi del primo semestre 2026 a un consumo annuo di circa 155 MWh, in bassa tensione. Gli importi sono al netto dell'IVA. La stima si riferisce a un'impresa tipo, non a una singola azienda identificata o alla media di tutte le imprese.
Il divario non dipende soltanto dalle imposte. Secondo lo studio, il costo italiano resta superiore del 18% anche escludendo tasse e oneri. Tasse e oneri ampliano lo svantaggio: nell'impresa tipo italiana valgono 9.303 euro annui, il 42,5% in più rispetto alla media di Germania, Francia e Spagna.
Per Bussola Nord, pagare di più l'elettricità può sottrarre alle filiere produttive del Nord risorse per investimenti, assunzioni e salari. Questo divario è un problema di competitività che la politica deve affrontare.
Il Governo deve distinguere ciò che dipende dal mercato da ciò che può correggere nel prelievo e nelle regole. Servono interventi verificabili sui costi e tempi certi per gli investimenti energetici. Un contributo occasionale può aiutare; non elimina, da solo, uno svantaggio che si ripresenta nella produzione.
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