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Il nostro blog

Genova candida ai fondi regionali cinque opere di viabilità, dal valore complessivo di oltre 11 milioni di euro. Ai ponti servono coperture finanziarie: quelle mediatiche reggono soltanto i titoli. #Infrastrutture #Liguria #BussolaNord

A Lecco la cura non resta appesa alla famiglia: la paga la Regione, con acquisto del farmaco negli Stati Uniti e via libera all’Asst. Quando serve, la sanità pubblica trova persino la scorciatoia giusta. #Lombardia #Lecco #BussolaNord

In Piemonte un infermiere su sei non può fare fino in fondo il suo lavoro. Però tranquilli: il problema si “gestisce” spostando personale altrove e lasciando reparti e pronto soccorso più scoperti. Geniale, come sempre, quando servono mani e non slogan. #Piemonte #BussolaNord

In Lombardia misurare non è più un vezzo: è quasi una scoperta. Su 50 progetti socio-sanitari, Lecco ne porta due su fragilità e obesità. Se la sanità territoriale vuole reggere, servono percorsi veri e risorse, non solo slide impeccabili. #Lombardia #Lecco #BussolaNord

IL DAILY / Famiglie e lavoro · L'appuntamento in piazza Roma

Monza contro il caro vita: il 24 ottobre presidio all'Arengario

Patto per il Nord annuncia un presidio sabato 24 ottobre alle 16, davanti all'Arengario. Al centro della protesta ci sono i costi di carburanti, luce e gas che gravano su famiglie e imprese.

8 min di lettura
Mappa Nord canonica: illustrazione artistica dei territori settentrionali e dell'Italia visibile
MONZASabato 24 ottobre, ore 16

Il presidio è annunciato in piazza Roma. Una mobilitazione sul costo della vita, non un corteo.

PREZZIL'inflazione nazionale sale al 4,2%

È il dato Istat di settembre su base annua. Non misura da solo la spesa di ogni famiglia.

FEDERALISMORedditi e servizi: partire dai territori

Per Bussola Nord le risposte vanno giudicate su quanto aiutano chi lavora, paga le tasse e sostiene le spese quotidiane.

Monza · caro vita

Monza contro il caro vita: Patto per il Nord convoca il presidio del 24 ottobre

La protesta annunciata riguarda i rincari di carburanti ed energia. Per Bussola Nord deve chiedere risposte verificabili sui bilanci delle famiglie e sui costi delle imprese.

Fonti: Monza-News

Monza · caro vita

L'appuntamento è davanti all'Arengario

Nuovo disegno a matita dell'Arengario di Monza da un riferimento storico verificato, non una ricostruzione del presidio

Patto per il Nord annuncia per sabato 24 ottobre un presidio contro il caro vita a Monza. L'appuntamento è alle 16 in piazza Roma, davanti all'Arengario. Monza-News riferisce che l'iniziativa, dedicata ai rincari che pesano su famiglie e attività produttive, si svolgerà senza corteo.

Tra le presenze annunciate figurano Paolo Grimoldi (segretario federale di Patto per il Nord) e Roberto Bernardelli (presidente del movimento), insieme ai rappresentanti lombardi e locali.

Carburanti, elettricità e gas sono le spese richiamate dagli organizzatori. Sono costi che incidono sulla vita quotidiana e sul lavoro: raggiungere il posto di lavoro, riscaldare una casa o tenere aperta un'attività richiede denaro prima ancora che si possa scegliere come impiegare il resto del reddito.

Per Bussola Nord è giusto chiedere che queste necessità tornino al centro delle decisioni pubbliche. Una famiglia che lavora non dovrebbe sentirsi rispondere soltanto che i conti dello Stato tengono: deve poter capire quali scelte riducono le sue spese e quali servizi riceve in cambio delle tasse.

La mobilitazione offre a Patto per il Nord l'occasione di raccogliere richieste concrete e indicare a quale istituzione rivolgerle. Il criterio che proponiamo è semplice: per ogni intervento richiesto chiarire chi può deciderlo, chi ne beneficerebbe e con quali risorse. La protesta diventa più forte quando consente di chiedere conto delle risposte.

Economia · prezzi al consumo

Inflazione al 4,2%: l'energia accelera i rincari di settembre

Il dato Istat cresce rispetto ad agosto. Il confronto deve distinguere l'aumento dei prezzi dall'andamento dei redditi, senza trasformare una media nazionale in una misura del costo della vita nel Nord.

Fonti: Istat

Economia · prezzi al consumo

La media nazionale non racconta ogni bilancio familiare

Grafico originale a matita: inflazione annua nazionale NIC al 3,3 per cento in agosto e al 4,2 per cento in settembre 2026, con scala a partire da zero

A settembre i prezzi al consumo aumentano del 4,2% rispetto a un anno prima, contro il 3,3% di agosto. Sono i dati definitivi dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), pubblicati dall'Istat il 16 ottobre. L'accelerazione dipende soprattutto dai beni energetici, i cui prezzi crescono del 22,6% su base annua.

Il 4,2% descrive una variazione media nazionale: non significa che ogni famiglia abbia speso quella percentuale in più. Le conseguenze dipendono dagli acquisti necessari e dalle possibilità di rinviarli. Non è neppure un dato specifico sulle Regioni settentrionali.

Per giudicare il tenore di vita serve anche il reddito disponibile. Lo stesso aumento dei prezzi può essere più difficile da sostenere per chi non riesce a ridurre altre spese. Per questo, a nostro giudizio, la politica dovrebbe spiegare a chi arrivano gli aiuti e quanto incidono sulle spese necessarie.

Al Nord chiediamo che il confronto parta dalle condizioni di chi lavora e produce. Parlare di potere d'acquisto significa mettere insieme redditi, imposte e servizi, non scegliere una sola cifra favorevole al Governo o all'opposizione. Un annuncio vale se chiarisce come migliora il bilancio delle famiglie.

Il controllo deve continuare anche dopo l'approvazione di una misura: chi la utilizza, quali spese allevia e quanto dura il beneficio? Sono verifiche che Bussola Nord propone alla politica. La stabilità dei conti è necessaria, ma non basta a dimostrare che una famiglia stia meglio.

Una proposta per il Nord

Caro vita: il federalismo deve migliorare redditi e servizi nei territori

Fonti: Istat

Schema qualitativo originale a matita: reddito disponibile, servizi accessibili e responsabilità pubblica nella proposta del blog

Arrivare a fine mese non dovrebbe richiedere di scegliere ogni volta quale necessità rimandare. Per Bussola Nord il costo della vita è una questione politica proprio perché riguarda la libertà di chi lavora: quanto resta del reddito e quali servizi sono disponibili senza dover pagare una seconda volta.

La risposta che proponiamo parte da tre obiettivi: lasciare più reddito disponibile, rendere accessibili i servizi essenziali e permettere ai cittadini di valutare chi decide. Non sono risultati già raggiunti né un elenco di misure annunciato da altri. Sono i criteri con cui il blog vuole giudicare le proposte sul caro vita.

Ridurre un'imposta e poi aumentare il costo di un servizio può spostare la spesa senza alleggerirla. Allo stesso modo, un contributo temporaneo va distinto da un miglioramento che dura. Per questo chiediamo di chiarire l'effetto complessivo sulle famiglie, non soltanto il vantaggio esibito in un comunicato.

La prospettiva federalista sostenuta da Patto per il Nord lega le risorse alle responsabilità dei territori. Per il blog significa chiedere competenze definite, entrate adeguate e amministrazioni che spieghino come le usano. Spostare obblighi sui Comuni senza metterli in condizione di intervenire non offre ai cittadini una risposta migliore.

Chi governa deve quindi dire quali spese intende ridurre, quali servizi garantire e chi risponde dei risultati. La domanda del Nord non è un privilegio: è poter lavorare senza vedere ogni miglioramento del reddito assorbito dalle necessità. È su questa possibilità di vivere meglio, non sull'enfasi degli annunci, che vogliamo misurare la politica.

Lega · congresso e territori

A Bergamo striscioni contro Salvini: il dissenso chiede spazio nella Lega

The Journalai racconta gli striscioni comparsi nella notte tra il 19 e il 20 ottobre; LaPresse documenta la contestazione. Per Bussola Nord il giudizio su Salvini riguarda la linea politica, non soltanto chi guida il partito.

Fonti: The Journalai · LaPresse

Lega · congresso e territori

La protesta sostiene Garavaglia e contesta la gestione del partito

Nuovo disegno a matita dei portici storici di Bergamo da una fotografia verificata, non una ricostruzione della protesta

La contestazione a Matteo Salvini arriva sui cavalcavia e nei sottopassi della Bergamasca. The Journalai riferisce di striscioni comparsi nella notte tra il 19 e il 20 ottobre, in vista del congresso della Lega del 24 e 25. LaPresse conferma la presenza di messaggi contro la gestione del segretario e a sostegno di Massimo Garavaglia (senatore ed ex ministro del Turismo).

Gli striscioni chiedono un cambio di guida e attaccano il gruppo di collaboratori più vicini a Salvini. Sono una manifestazione di dissenso: non consentono di contare i delegati favorevoli a Garavaglia, certificare l'ammissione di una candidatura o anticipare il risultato del congresso. Il voto resta un fatto diverso dalla visibilità della protesta.

Per Bussola Nord, però, il messaggio politico è chiaro: chi ha costruito una forza nazionale e nazionalista oggi si trova contestato proprio in un territorio che ne rivendica la vocazione settentrionale. È questa contraddizione, non uno scontro personale, che rende la protesta rilevante per il Nord.

Il nostro giudizio sul tradimento dei principi federalisti da parte di Salvini riguarda la trasformazione della rappresentanza dei territori in un progetto nazionale centrato sul leader. Il centralismo non diventa federalismo perché cambia il segretario: servono poteri certi, risorse e responsabilità vicine ai cittadini. Non attribuiamo per questo a ogni contestatore un programma che gli striscioni non contengono.

La sfida per chi dissente è spiegare quali scelte intende cambiare. Per noi il Nord non ha bisogno di essere richiamato quando occorrono consensi e dimenticato quando si decide. La rappresentanza federalista sostenuta da Patto per il Nord va giudicata sulle proposte per i territori, non sulle promesse di ricomporre gli equilibri interni di un altro partito.

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Il Nord non chiede promesse che riempiano le piazze: chiede scelte che alleggeriscano la vita di chi lavora
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