Blog di opinione e approfondimento politicoUn punto di vista federalista
Bussola Nord - Idee, fatti, Nord Le idee, i territori
Il nostro blog

Genova candida ai fondi regionali cinque opere di viabilità, dal valore complessivo di oltre 11 milioni di euro. Ai ponti servono coperture finanziarie: quelle mediatiche reggono soltanto i titoli. #Infrastrutture #Liguria #BussolaNord

A Lecco la cura non resta appesa alla famiglia: la paga la Regione, con acquisto del farmaco negli Stati Uniti e via libera all’Asst. Quando serve, la sanità pubblica trova persino la scorciatoia giusta. #Lombardia #Lecco #BussolaNord

In Piemonte un infermiere su sei non può fare fino in fondo il suo lavoro. Però tranquilli: il problema si “gestisce” spostando personale altrove e lasciando reparti e pronto soccorso più scoperti. Geniale, come sempre, quando servono mani e non slogan. #Piemonte #BussolaNord

In Lombardia misurare non è più un vezzo: è quasi una scoperta. Su 50 progetti socio-sanitari, Lecco ne porta due su fragilità e obesità. Se la sanità territoriale vuole reggere, servono percorsi veri e risorse, non solo slide impeccabili. #Lombardia #Lecco #BussolaNord

IL DAILY / Fisco, imprese e autonomia

Manovra e Zes: il Nord vuole meno tasse e più investimenti

Patto per il Nord chiede che la manovra alleggerisca il prelievo sul lavoro e che la Zes porti anche al Settentrione incentivi agli investimenti, non soltanto meno burocrazia. Tenere in ordine i conti pubblici non basta: famiglie e imprese devono vedere benefici reali.

10 min di lettura
Mappa Nord canonica: illustrazione artistica dei territori settentrionali e dell'Italia visibile
LA MANOVRAContano anche i bilanci delle famiglie

Patto richiama il contributo fiscale del Nord e chiede un nuovo intervento sui redditi da lavoro.

LA ZESPermessi più rapidi, ma anche incentivi

La proposta per il Nord va giudicata su strumenti, risorse e tempi, non sul nome della misura.

IL SONDAGGIOPiù autonomia: una domanda da capire

I dati SWG distinguono poteri alle Regioni, poteri ai Comuni e un diverso assetto dello Stato. Non misurano voti per un partito.

Patto per il Nord · manovra

Manovra: Patto Nord, conti in ordine grazie a tasse Nord

Patto per il Nord contesta una politica che celebra la stabilità dei conti pubblici senza dare un sollievo sufficiente ai contribuenti del Nord. Il movimento chiede un nuovo taglio dell'Irpef.

Fonti: Patto per il Nord

Patto per il Nord · manovra

Il risanamento deve lasciare più reddito a chi lavora

Confronto a matita dell'aliquota Irpef sui redditi fra 28.000 e 50.000 euro: 35 per cento nel 2025 e 33 per cento nel 2026

Patto per il Nord chiede al Governo di riconoscere il contributo dei lavoratori settentrionali ai conti dello Stato. Per il movimento, il risanamento deve permettere anche alle famiglie di avere più soldi a disposizione.

Patto stima in 400 miliardi di euro il residuo fiscale del Nord in quattro anni. Il residuo fiscale è la differenza fra le entrate pubbliche attribuite a un territorio e la spesa pubblica di cui beneficia, attraverso servizi, pensioni e altri trasferimenti. Il calcolo dipende dalle voci considerate e dal metodo utilizzato.

La critica riguarda soprattutto il ceto medio. Se il nuovo intervento sull'Irpef non arrivasse, sostiene Patto, le promesse di sostegno ai redditi resterebbero insufficienti rispetto alle spese quotidiane. Il movimento richiama il costo della vita nei territori settentrionali e le difficoltà di chi vive solo del proprio stipendio.

Il taglio richiesto si aggiungerebbe a quello già in vigore. La legge di bilancio 2026 ha portato dal 35 al 33% l'aliquota sullo scaglione fra 28.000 e 50.000 euro. Patto chiede di ridurre ancora il prelievo sul ceto medio.

Per Bussola Nord, i conti pubblici vanno giudicati anche da ciò che consentono a lavoratori e imprese. La sostenibilità del bilancio è necessaria, ma non basta a chi chiede di pagare meno tasse, ricevere servizi migliori e trattenere più risorse nei territori del Nord.

Patto per il Nord · Zes

Governo: Patto Nord, su Zes unica al Nord passare da parole a fatti

Tajani torna a prospettare una Zes per il Nord soprattutto sul versante delle procedure. Patto chiede l'estensione degli strumenti per gli investimenti: il Governo deve chiarire se ci saranno anche agevolazioni, per chi e con quali risorse.

Fonti: Patto per il Nord

Patto per il Nord · Zes

Meno burocrazia non equivale a un credito d'imposta

Schema a matita dei due strumenti distinti della Zes: semplificazione delle autorizzazioni e credito d'imposta per investimenti

Patto per il Nord chiede una decisione sull'estensione della Zes, la Zona economica speciale, ai territori settentrionali. Il movimento rivendica la proposta dall'ottobre 2025 e contesta il ripetersi degli annunci senza una misura definita per il Nord.

Il 13 ottobre Antonio Tajani (vicepremier e leader di Forza Italia) ha prospettato una Zes settentrionale rivolta all'abbattimento delle barriere burocratiche, ipotizzando un costo nullo. È una dichiarazione politica, non l'entrata in vigore di nuovi incentivi fiscali.

Qui sta la differenza da chiarire. Accorciare i tempi dei permessi può favorire un investimento; un credito d'imposta ne riduce invece il costo secondo condizioni precise. Sono strumenti distinti. Le regole della Zes confermano che l'autorizzazione unica non è un requisito necessario per ottenere il credito.

Marche e Umbria sono entrate nella Zes unica con la legge del novembre 2025. Le agevolazioni per gli investimenti seguono però requisiti e delimitazioni specifiche: non ogni impresa ottiene automaticamente lo stesso beneficio per il solo fatto di trovarsi in una Regione inclusa.

Patto chiede di superare l'esclusione del Nord dalla Zes unica. Per valutarne l'attuazione servono il testo della misura, i beneficiari, le risorse e una data di avvio. Chiamare Zes una semplificazione non dimostra ancora che l'impresa settentrionale avrà anche un incentivo agli investimenti.

SWG · Stato e cittadini

SWG: il 24% chiede più autonomia alle Regioni

Il documento distingue quattro risposte sul rapporto fra Stato e cittadini. Il campione è nazionale e la rilevazione è del 2025: quel dato non misura né i voti per Patto né il sostegno alla secessione del Nord.

Fonti: SWG

SWG · Stato e cittadini

L'8% sceglie uno Stato con repubbliche autonome

Grafico a matita delle risposte nazionali SWG 2025: 45 per cento burocrazia statale, 24 autonomia alle Regioni, 23 autonomia ai Comuni, 8 nuovo Stato con repubbliche autonome

Come migliorare il rapporto fra Stato e cittadini? Nel documento di SWG (istituto di ricerca), il 24% degli intervistati indica più poteri e autonomia alle Regioni. Il 23% sceglie più autonomia ai Comuni, mentre il 45% preferisce mantenere l'assetto riformando la burocrazia statale.

L'8% sceglie un nuovo Stato con repubbliche autonome del Nord, del Centro e del Sud. La risposta riguarda un modello istituzionale: non chiede di votare Patto per il Nord e non propone la sola separazione del Settentrione.

La nota metodologica indica 1.540 maggiorenni in un campione rappresentativo nazionale, intervistati online dal 26 settembre al 27 ottobre 2025. La pubblicazione nel Radar di ottobre 2026 non rende quei risultati una fotografia del consenso di oggi.

Il documento non presenta una ripartizione delle risposte fra elettori del Nord e delle altre aree. Non consente quindi di attribuire l'8% ai soli cittadini settentrionali. Anche il confronto con gli anni precedenti va letto sulla domanda istituzionale, non come una serie di intenzioni di voto.

Per una proposta autonomista e federalista, questi numeri offrono un argomento da approfondire: esistono opinioni favorevoli a dare più poteri ai territori. Trasformarle in consenso richiede un programma comprensibile e credibile. Un sondaggio sulle istituzioni non sostituisce quel lavoro.

Una proposta per il Nord

Il federalismo deve migliorare la vita di chi paga e lavora

Fonti: Ministero del Lavoro · Presidenza del Consiglio · SWG

Schema qualitativo a matita: poteri certi, risorse adeguate e risultati verificabili, senza dati statistici

Una famiglia giudica una manovra dal proprio bilancio: quanto resta dopo le tasse, quanto costano i beni necessari e quali servizi riceve. Un'impresa la giudica dalla possibilità di investire e lavorare. Sono criteri concreti, che il dibattito sui conti pubblici non dovrebbe lasciare in fondo.

Il federalismo risponde a questa esigenza se rende più chiaro chi decide e chi paga. Non basta spostare una competenza sulla carta. Devono esserci risorse adeguate, responsabilità riconoscibili e la possibilità di verificare come vengono utilizzate. Una promessa di autonomia senza queste condizioni lascia il cittadino nella stessa attesa.

La solidarietà fra territori non richiede di sottrarre ogni scelta a chi li amministra. Richiede invece regole trasparenti, servizi essenziali garantiti e controllo sull'uso delle risorse. Chi contribuisce deve poter capire dove vanno i soldi; chi li gestisce deve rispondere dei risultati, senza chiedere continuamente di coprire gli stessi sprechi.

Patto per il Nord deve rendere questa proposta comprensibile anche a chi non segue ogni giorno la politica. Il programma si dimostra spiegando quali decisioni tornerebbero sui territori e come migliorerebbero lavoro, servizi e investimenti. Non serve un'altra formula da applaudire: servono impegni che un cittadino possa controllare.

Questo è il criterio con cui sosteniamo una proposta autonomista e federalista. Riconoscere il contributo del Nord significa dargli più capacità di scelta, non soltanto ringraziarlo quando paga. Il consenso va costruito sui risultati attesi e sulle responsabilità di chi si impegna a conseguirli.

Lega · congresso

Congresso della Lega: Salvini verso la conferma, il Nord aspetta risposte

Il Corriere descrive un congresso senza una candidatura alternativa e con i critici ancora incerti su una mozione. Per Bussola Nord, la possibile conferma del segretario non risponde alla richiesta di restituire al Nord rappresentanza e priorità politiche.

Fonti: Corriere della Sera · Gazzetta Ufficiale

Lega · congresso

Confermare Salvini non risolve il dissenso sui territori

Milano, Arco della Pace: nuovo disegno da fotografia verificata del 2013, non immagine del congresso

Il congresso straordinario della Lega si terrà a Milano il 24 e 25 ottobre. Sul Corriere della Sera, Cesare Zapperi (giornalista) descrive un confronto senza un candidato alternativo a Matteo Salvini e con i critici della linea nazionale ancora incerti su una mozione autonoma.

Secondo il giornale, i 700 delegati sono quelli del congresso precedente. Le mozioni verranno votate per alzata di mano e i lavori saranno presieduti da Lorenzo Fontana (presidente della Camera). Sono elementi del racconto sul confronto interno, non il risultato di una votazione già avvenuta.

Attilio Fontana (presidente della Lombardia) lascia aperta la possibilità di un documento, senza annunciarlo come certo. Claudio Borghi (senatore della Lega) respinge invece la rappresentazione di un partito in difficoltà. Il dissenso riguarda la linea politica e il peso dei territori, non soltanto il nome del segretario.

Per Bussola Nord, qui si misura il tradimento politico dei principi federalisti: la rappresentanza settentrionale è stata subordinata a un progetto nazionale e nazionalista costruito attorno a Salvini. Lo statuto conserva il federalismo fra le finalità; a essere contestata è la distanza fra quel principio e le priorità effettive.

L'assenza di un concorrente può facilitare la conferma del leader. Non dimostra che le richieste del Nord siano state soddisfatte. Chi governa deve rispondere su tasse, investimenti e servizi: non può scambiare la fedeltà congressuale per un giudizio positivo dei cittadini sul proprio operato.

Non perdere il prossimo numero

Ricevi il Daily

Email, WhatsApp o entrambi: scegli come ricevere il link.

Scegli come riceverlo
Bussola Nord
Il Nord non chiede un grazie per le tasse: chiede di decidere
Continua nell'archivio

Mappe e disegni generati con IA: illustrazioni artistiche, non documentazione degli eventi.

I Daily di Bussola Nord sono prodotti con assistenza dell'intelligenza artificiale e sono sempre sottoposti a revisione umana prima della diffusione.

Bussola Nord - Blog di opinione politica - Contatti: info@bussolanord.it - ID BN-20261015084119-3F3AEF3BE8 - Media sintetici dichiarati