Famiglie · costo della vita
Inflazione al 4,2%: difendere il reddito per affrontare le spese quotidiane
Il dato definitivo dell'Istat conferma l'accelerazione rispetto ad agosto. Per Bussola Nord, proteggere il lavoro significa anche evitare che le spese obbligate assorbano una parte crescente del reddito.
Fonti: Istat
Famiglie · costo della vita
I rincari non colpiscono tutte le famiglie allo stesso modo

A settembre i prezzi al consumo sono saliti del 4,2% rispetto a un anno prima, dopo il 3,3% di agosto. L'Istat conferma la stima preliminare: sul mese l'aumento è dello 0,7%. Energia e alimentari freschi sono fra i principali fattori dell'accelerazione.
Il rincaro non è uguale per tutti. Nel terzo trimestre, misurando i prezzi con l'indice armonizzato europeo, l'aumento annuo è del 4,4% per le famiglie con i livelli di spesa più bassi e del 2,9% per quelle con i livelli più alti. È un confronto nazionale, non una graduatoria fra Nord e Sud.
Per chi vive di stipendio o pensione, la questione è quanto rimane dopo aver pagato casa, riscaldamento e acquisti necessari. Rinviare una spesa può essere una scelta; rinunciare a ciò che serve per vivere è una difficoltà che la politica deve affrontare.
Per Bussola Nord, una risposta credibile deve unire tutela del reddito, servizi accessibili e minori sprechi pubblici. Trasferire altri costi sui cittadini non risolve il problema: lo sposta dal bilancio dello Stato a quello delle famiglie.
Il Nord deve poter discutere come usare una parte maggiore delle risorse prodotte nei propri territori. Non per distribuire aiuti senza criterio, ma per scegliere interventi adatti ai bisogni locali e chiedere a chi li amministra risultati verificabili.
Le idee, i territori



