Economia dei territori
Imprese a guida straniera: crescita annua nel Nord-Ovest
Il numero delle imprese aumenta nel Nord-Ovest. La provincia di Prato ha la quota più alta sul proprio totale di aziende registrate. I dati non misurano da soli occupazione, ricchezza prodotta o integrazione.
Fonti: Unioncamere · ANSA
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A Prato una su tre: il confronto parte dalle province

La Lombardia conta 136.603 imprese guidate da stranieri, su un totale regionale di 935.544. Il Nord-Ovest ne raccoglie il 32,7% del totale nazionale e registra una crescita dell'1,5% rispetto a un anno prima. Il Mezzogiorno arretra invece del 3,6%, soprattutto in Campania e Calabria.
La provincia di Prato ha la quota più alta: il 33,7% delle sue imprese. Seguono Trieste, con il 20,8%, e Imperia, con il 18,8%. La graduatoria misura la presenza di aziende a guida straniera sul totale provinciale, non quanti abitanti siano stranieri.
In Italia queste imprese sono 677.188 al 30 giugno. Tra gennaio e giugno le iscrizioni sono state 37.140 e le cessazioni 21.043, escluse le cancellazioni d'ufficio: il saldo è di 16.097. Non va confuso con il confronto annuale usato per le aree geografiche.
Unioncamere e InfoCamere elaborano i dati del Registro delle Imprese nel progetto Futurae. Circa il 70% delle aziende è costituito da imprese individuali; le società di capitale crescono dell'11% in dodici mesi. Il numero delle aziende, da solo, non dice quanti posti di lavoro abbiano creato.
Dal punto di vista del Nord, la risposta deve essere pratica: autorizzazioni rapide, infrastrutture adeguate e controlli efficaci. Chi avvia un'attività e rispetta le regole deve poter lavorare; chi le viola va controllato, senza distinguere per nazionalità.
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