L'economia che si muove
Trasporti e logistica: le opere vanno scelte per utilità
Una strada, una ferrovia o un collegamento con un aeroporto servono all'economia se migliorano davvero gli spostamenti. Per il Nord contano tempi, costi e risultati, non la visibilità degli annunci
Fonti: AGI · Federtrasporto
Collegamenti e responsabilità
Due misure diverse, una responsabilità politica

Lo studio di Federtrasporto con il Centro Studi Confindustria, presentato oggi a Roma e riferito da AGI, distingue due misure. Per la dimensione diretta di trasporti e logistica indica 86 miliardi di euro, pari al 4,8% del Pil. Il valore aggiunto attivato nell'intera economia è invece stimato in 341 miliardi, pari al 19,0% del Pil.
Non sono cifre da sommare. La seconda misura riguarda un perimetro economico più ampio della prima. Il 19,0% non significa dunque che il solo settore produca direttamente quasi un quinto del Pil. Sono stime nazionali dello studio: non misurano il contributo del Nord e non vanno presentate come un nuovo dato Istat sul Pil del 2026.
La ricerca considera insieme gli spostamenti delle persone e delle merci, attraverso le diverse modalità di trasporto. Per noi un investimento va valutato anche per come si integra nella rete dei trasporti: una ferrovia non risolve tutto se manca l'accesso al terminale, una strada non basta se il traffico resta bloccato altrove.
Al Nord chiediamo collegamenti che aiutino cittadini e imprese a lavorare meglio. Non ricaviamo questa richiesta da una quota territoriale che lo studio non fornisce: è la nostra priorità politica. Ogni opera deve avere costi dichiarati, tempi credibili e benefici spiegati a chi la finanzia. Anche la manutenzione va programmata, non rinviata fino all'emergenza.
Il programma ufficiale dell'assemblea prevede un intervento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il solo programma non permette di sapere quali impegni abbia assunto. Gli chiediamo però di indicare quali collegamenti del Nord considera prioritari, con quali risorse e con quali scadenze. A un ministro si chiedono scelte verificabili, non un altro elenco di promesse.
Le idee, i territori



