Il costo degli spostamenti
Gasolio: finisce lo sconto, sale il tetto Enilive
Dal 6 ottobre termina l'agevolazione fiscale. Il limite Enilive per il diesel passa da 2,19 a 2,25 euro al litro: una misura commerciale non può sostituire una scelta stabile sulle tasse
La scelta fiscale
Un aiuto temporaneo non è una riforma

Open riferisce che, con la scadenza della riduzione fiscale sul gasolio, il limite Enilive sale a 2,25 euro al litro. Non è il prezzo di tutti i distributori: è il tetto applicato dalla compagnia nelle stazioni aderenti.
Eni aveva chiarito fin dall'annuncio del 25 settembre che il limite dipendeva dall'agevolazione fiscale in vigore. Il prezzo massimo protegge da alcuni rialzi del mercato, ma non cancella le imposte. Confondere le due cose significa promettere una tutela che la misura non può garantire.
Per chi percorre ogni giorno decine di chilometri per lavorare, la differenza non è astratta. Lo stesso vale per artigiani e imprese che devono spostare persone e materiali. Al Nord, dove gli spostamenti collegano stabilimenti, Comuni e servizi, il costo della mobilità riguarda anche la capacità di produrre.
Il Governo deve dire quali tasse intende ridurre, per quanto tempo e con quali risorse. Una scadenza dopo l'altra lascia famiglie e attività senza certezze. Le promesse di tagliare le accise si giudicano sul costo del rifornimento, non sul numero dei comunicati.
Le idee, i territori
