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Genova candida ai fondi regionali cinque opere di viabilità, dal valore complessivo di oltre 11 milioni di euro. Ai ponti servono coperture finanziarie: quelle mediatiche reggono soltanto i titoli. #Infrastrutture #Liguria #BussolaNord

A Lecco la cura non resta appesa alla famiglia: la paga la Regione, con acquisto del farmaco negli Stati Uniti e via libera all’Asst. Quando serve, la sanità pubblica trova persino la scorciatoia giusta. #Lombardia #Lecco #BussolaNord

In Piemonte un infermiere su sei non può fare fino in fondo il suo lavoro. Però tranquilli: il problema si “gestisce” spostando personale altrove e lasciando reparti e pronto soccorso più scoperti. Geniale, come sempre, quando servono mani e non slogan. #Piemonte #BussolaNord

In Lombardia misurare non è più un vezzo: è quasi una scoperta. Su 50 progetti socio-sanitari, Lecco ne porta due su fragilità e obesità. Se la sanità territoriale vuole reggere, servono percorsi veri e risorse, non solo slide impeccabili. #Lombardia #Lecco #BussolaNord

IL DAILY / Sanità · Famiglie · Territori

Sanità nei territori: Patto per il Nord chiede ospedali più forti

Daniele Ori difende il Policlinico di Modena e chiede di rafforzare gli ospedali territoriali. La proposta mette al centro l'accesso alle cure.

5 min di lettura
Mappa Nord canonica: illustrazione artistica dei territori settentrionali e dell'Italia visibile
OSPEDALIPiù servizi nelle strutture esistenti

La vicinanza delle cure deve diventare un criterio delle decisioni pubbliche.

FIDUCIACala la fiducia dei consumatori, risale quella delle imprese

I nuovi indici Istat descrivono andamenti diversi: non misurano direttamente redditi o produzione.

IL PUNTO DI VISTAPoteri e risorse devono migliorare i servizi

Le istituzioni vanno giudicate anche dall'accesso effettivo alle prestazioni.

Sanità · La proposta sui territori

Sanità a Modena, Patto per il Nord chiede di rafforzare gli ospedali

Daniele Ori difende il Policlinico e i presidi territoriali. È una richiesta politica, non l'annuncio di una riorganizzazione già approvata.

Fonti: Patto per il Nord

Sanità · La proposta sui territori

Le cure devono restare accessibili anche fuori dai grandi centri

Disegno a matita della facciata del Duomo di Modena da una fotografia storica verificata; identifica la città, non una struttura sanitaria

Daniele Ori, di Patto per il Nord, chiede di tutelare il ruolo del Policlinico di Modena e di potenziare gli ospedali territoriali. La nota, pubblicata da SulPanaro il 29 ottobre, richiama anche il Santa Maria Bianca di Mirandola.

Ori propone più personale, tecnologie e responsabilità regionali verificabili. Le sue dichiarazioni non documentano una chiusura già decisa del Policlinico né un piano sanitario approvato.

Il problema da affrontare è il percorso concreto di chi deve curarsi. Contano la disponibilità di una prestazione, il tempo necessario per ottenerla e la possibilità di raggiungere la struttura. Una decisione organizzativa non può essere valutata soltanto dal numero di reparti riuniti o di sedi amministrative ridotte.

Difendere gli ospedali del territorio non significa chiedere che ogni struttura faccia tutto. Significa pretendere una rete con funzioni definite, personale adeguato e collegamenti fra i servizi. Prima di spostare una prestazione occorre spiegare quale vantaggio si vuole ottenere e quali conseguenze si prevedono per chi la utilizza.

La richiesta merita una risposta nel merito: quali servizi mantenere e rafforzare, con quali risorse e in quali tempi? Più capacità di decidere nei territori deve accompagnarsi al dovere di rendere pubblici gli esiti. Al cittadino deve essere possibile capire chi risponde se l'accesso alle cure non migliora.

Economia · Gli indici di fiducia

Fiducia a ottobre: cala tra i consumatori, risale fra le imprese

L'indice dei consumatori passa da 91,2 a 90,3; quello delle imprese sale da 95,9 a 96,6. Sono dati nazionali sulle valutazioni degli intervistati, non una misura del benessere del Nord.

Fonti: Istat

Economia · Gli indici di fiducia

Le aspettative economiche non seguono tutte la stessa direzione

Indici nazionali di fiducia, base 2021=100: consumatori 91,2 a settembre e 90,3 a ottobre; imprese 95,9 e 96,6. Barre da zero, valori in punti, non percentuali

La rilevazione Istat del 29 ottobre misura valutazioni e aspettative raccolte nel mese. I valori non rappresentano la quota di persone fiduciose.

Il recupero delle imprese è trainato dai servizi; la manifattura resta stabile e il commercio al dettaglio peggiora.

Per la politica questo quadro invita a distinguere i problemi, non a scegliere soltanto il numero più comodo. Le aspettative di un'impresa e quelle di una famiglia possono cambiare per ragioni diverse. Un giudizio complessivo favorevole non basta a sapere se un negozio vende di più o se un lavoratore riesce a risparmiare.

Dal punto di vista del Nord, chiediamo che le decisioni su tasse e servizi vengano valutate anche attraverso conseguenze riconoscibili: quanto reddito rimane disponibile e quali costi devono sostenere le famiglie. Questi indici non dimostrano un divario territoriale. Per misurarlo servono dati distinti per area e confronti coerenti.

Una politica economica credibile deve tenere insieme produzione e condizioni di vita. Non basta rivendicare un miglioramento delle aspettative se non si spiegano gli strumenti per sostenere il lavoro e l'accesso ai servizi. La fiducia è un segnale da interpretare; non sostituisce la verifica dei risultati.

Una proposta per il Nord

Il federalismo sanitario deve rendere le cure più vicine

Fonti: SulPanaro

Schema qualitativo dei criteri proposti per l'accesso alle cure: prestazione disponibile, tempi verificabili, struttura raggiungibile; non dati sanitari o indicazioni terapeutiche

Il federalismo sanitario deve permettere ai cittadini di riconoscere chi decide e di giudicare i servizi ricevuti. Più competenze non sono un risultato sufficiente se restano senza personale, risorse e responsabilità. Il confronto va riportato all'accesso effettivo alle cure, non esaurito nella difesa di un livello amministrativo.

Le Regioni devono poter organizzare risposte adeguate ai territori e spiegare come impiegano i fondi. Lo Stato deve assicurare il quadro comune dei diritti e rendere trasparenti le scelte di finanziamento. Chiediamo che la distribuzione dei compiti eviti il rimpallo delle responsabilità, non che lo renda più difficile da ricostruire.

È la direzione autonomista e federalista che sosteniamo con Patto per il Nord. Trattenere più risorse nei territori ha valore se consente di affrontare bisogni precisi e obbliga chi amministra a renderne conto. Le tasse devono essere discusse insieme ai servizi che finanziano: chi le paga ha diritto di sapere come vengono utilizzate.

Servono impegni che si possano controllare: disponibilità delle prestazioni, tempi di accesso e possibilità di raggiungere le strutture. Non proponiamo una sanità fatta di promesse locali contrapposte a promesse nazionali. Chiediamo decisioni motivate e risultati pubblici, perché la vicinanza delle istituzioni si dimostra anche nella capacità di risolvere i problemi delle persone.

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Un territorio è difeso quando le cure si avvicinano e le promesse si verificano
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