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Armo-Cantarana, tra Liguria e Piemonte: al convegno di Imperia sono stati indicati circa 500 milioni di euro da reperire. Il Nord ha bisogno di collegamenti veri. Le strade sulla carta hanno un piccolo difetto: non ci passano i camion. #Infrastrutture #Nord #BussolaNord

Genova candida ai fondi regionali cinque opere di viabilità, dal valore complessivo di oltre 11 milioni di euro. Ai ponti servono coperture finanziarie: quelle mediatiche reggono soltanto i titoli. #Infrastrutture #Liguria #BussolaNord

A Lecco la cura non resta appesa alla famiglia: la paga la Regione, con acquisto del farmaco negli Stati Uniti e via libera all’Asst. Quando serve, la sanità pubblica trova persino la scorciatoia giusta. #Lombardia #Lecco #BussolaNord

In Piemonte un infermiere su sei non può fare fino in fondo il suo lavoro. Però tranquilli: il problema si “gestisce” spostando personale altrove e lasciando reparti e pronto soccorso più scoperti. Geniale, come sempre, quando servono mani e non slogan. #Piemonte #BussolaNord

IL DAILY / Veneto · Trasporti · Risorse

Biglietto unico: il risparmio deve essere reale

Il Veneto prevede 50 milioni per ridurre le tariffe: 15 nel 2028 e 35 nel 2029. Avvio atteso nella seconda metà del 2028; iter consiliare ancora aperto.

5 min di lettura
Mappa Nord canonica: illustrazione artistica dei territori settentrionali e dell'Italia visibile
VENETOUna tariffa più semplice

Il progetto va giudicato dal costo effettivo dei viaggi.

LE RISORSEPrevisione non è sconto

Gli importi annunciati non sono agevolazioni già disponibili.

IL PUNTO DI VISTAIl servizio viene prima

Chiediamo obiettivi chiari e risultati verificabili per chi usa i mezzi.

Veneto · Trasporto pubblico

Veneto, biglietto unico: 50 milioni previsti per ridurre le tariffe

Le risorse annunciate non sono sconti già attivi per i passeggeri.

Fonti: Regione del Veneto

Veneto · Trasporto pubblico

Il vantaggio deve arrivare a chi viaggia

Veneto: risorse previste per le tariffe nel 2028 e 2029

La Regione del Veneto annuncia risorse per agevolare l'uso del trasporto pubblico con un unico sistema di accesso e pagamento. La comunicazione del 5 novembre indica la priorità ai giovani; il documento deve ancora completare l'esame in Consiglio regionale.

Chiediamo di rendere pubblici i criteri per ottenere le riduzioni e il loro effetto sul prezzo dei viaggi. Semplificare il pagamento è utile; capire quanto si spende, senza dover ricostruire tessere e condizioni, lo è altrettanto.

Lo stanziamento va accompagnato da una spiegazione accessibile: quali tragitti coprirà, quali abbonamenti cambieranno e quando il passeggero potrà utilizzarli. Non basta sommare le risorse su più anni per dimostrare che ogni famiglia risparmierà.

La valutazione deve riguardare anche il servizio. Proponiamo di pubblicare insieme alle nuove tariffe gli obiettivi sulle coincidenze, sull'accessibilità e sulla continuità dei collegamenti. Sono criteri con cui giudicare il progetto, non risultati che possiamo già attribuirgli.

Per i territori del Nord conta poter organizzare la mobilità intorno agli spostamenti reali di studenti e lavoratori. Un pagamento più semplice ha senso se aiuta a usare i mezzi: il successo non si misura soltanto nel numero di biglietti sostituiti.

Una proposta per il Nord

Trasporti, la qualità si misura nel viaggio quotidiano

Fonti: Regione del Veneto

Proposta di rendiconto del trasporto: obiettivi, impegni e verifica

Pagare con facilità è un miglioramento; poter contare su un servizio utile è l'obiettivo. Chi organizza il trasporto deve spiegare come le risorse impiegate cambieranno gli spostamenti quotidiani. Una novità tecnologica non può diventare il criterio esclusivo con cui giudicare un servizio pubblico.

Proponiamo un rendiconto comprensibile, con pochi impegni pubblici: collegamenti da garantire, condizioni di accesso, tariffe e tempi di attuazione. Non chiediamo un'altra raccolta di annunci. Chiediamo che il cittadino possa confrontare ciò che è stato promesso con ciò che trova quando deve partire.

La stessa chiarezza serve nei rapporti fra enti e aziende. Ogni contributo dovrebbe avere una funzione riconoscibile, un soggetto chiamato a usarlo e un controllo sul risultato. Se cambia un costo o slitta una scadenza, chi prende la decisione deve spiegarne le ragioni e le conseguenze.

Per noi il federalismo non è soltanto il luogo in cui si firma un provvedimento. È la possibilità per i territori di scegliere, accompagnata dal dovere di rispondere delle scelte. Autonomia senza responsabilità sarebbe una promessa incompleta; responsabilità senza poteri renderebbe impossibile amministrare davvero.

Il trasporto pubblico è una prova concreta di questo metodo. Diamo ai territori strumenti adeguati e chiediamo risultati verificabili. La politica è utile quando rende più semplice lavorare, studiare e raggiungere un servizio, non quando costringe le persone a distinguere ogni volta fra l'annuncio e la sua applicazione.

Lega · Nomine e rappresentanza

Nomine, Patto per il Nord accusa Salvini di aver cambiato priorità

Il movimento contrappone gli incarichi ai risultati per il Nord. Sul caso ANAC va considerata la rinuncia di Altieri.

Fonti: Patto per il Nord

Lega · Nomine e rappresentanza

Le cariche non sono una risposta ai territori

Nomine pubbliche: criteri di competenza, indipendenza e risultati da verificare

Patto per il Nord accusa la Lega di Salvini di essersi trasformata in un ufficio di collocamento per i fedelissimi del leader. Nel comunicato del 6 novembre sostiene che l'attenzione agli incarichi nelle società partecipate e nelle autorità indipendenti abbia sostituito la difesa degli interessi settentrionali.

Il movimento stima in 100 miliardi annui il residuo fiscale del Nord, cioè il saldo fra entrate e spesa pubblica attribuite al territorio. È una quantificazione di Patto per il Nord, non il totale delle tasse versate né una somma interamente disponibile senza vincoli.

La nota richiama anche il caro vita e il rischio di minori risorse per la sanità lombarda. L'allarme su quasi mezzo miliardo riguarda la distanza dalle risorse aggiuntive richieste dalle Regioni, secondo la stima di Guido Bertolaso, assessore lombardo al Welfare: non un taglio già accertato di pari importo al finanziamento complessivo.

La critica alla Lega è politica: essere presenti nei vertici dello Stato non equivale a restituire poteri e risorse ai territori. Una forza nazionale e nazionalista, con un'impostazione centralista, deve rispondere della distanza fra la rappresentanza promessa al Nord e le scelte che compie.

Non attribuiamo illeciti ai nominati né deduciamo l'assenza di competenze dall'appartenenza politica. Chiediamo alla Lega un rendiconto diverso dall'elenco degli incarichi ottenuti: decisioni utili ai servizi, alle imprese e al potere d'acquisto. Il Nord non può essere soltanto il nome da richiamare quando serve consenso.

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