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Genova candida ai fondi regionali cinque opere di viabilità, dal valore complessivo di oltre 11 milioni di euro. Ai ponti servono coperture finanziarie: quelle mediatiche reggono soltanto i titoli. #Infrastrutture #Liguria #BussolaNord

A Lecco la cura non resta appesa alla famiglia: la paga la Regione, con acquisto del farmaco negli Stati Uniti e via libera all’Asst. Quando serve, la sanità pubblica trova persino la scorciatoia giusta. #Lombardia #Lecco #BussolaNord

In Piemonte un infermiere su sei non può fare fino in fondo il suo lavoro. Però tranquilli: il problema si “gestisce” spostando personale altrove e lasciando reparti e pronto soccorso più scoperti. Geniale, come sempre, quando servono mani e non slogan. #Piemonte #BussolaNord

In Lombardia misurare non è più un vezzo: è quasi una scoperta. Su 50 progetti socio-sanitari, Lecco ne porta due su fragilità e obesità. Se la sanità territoriale vuole reggere, servono percorsi veri e risorse, non solo slide impeccabili. #Lombardia #Lecco #BussolaNord

IL DAILY / Manovra 2027 · Pensioni · Potere d'acquisto

Pensioni, la proposta: meno rivalutazione sopra quattro volte il minimo

Il disegno di legge limita l'adeguamento pieno a quattro volte il minimo INPS. Oltre la soglia propone quote ridotte. Serve ancora il voto del Parlamento.

5 min di lettura
Mappa Nord canonica: illustrazione artistica dei territori settentrionali e dell'Italia visibile
GLI ASSEGNIQuanto recuperano rispetto al costo della vita

Per giudicare un intervento bisogna partire dalle spese che il reddito permette di sostenere.

IL CONFRONTOI pensionati non siano una copertura facile

Chi ha versato contributi per una vita merita impegni chiari sulla tutela del reddito.

IL PUNTO DI VISTAGiovani e pensionati non sono avversari

Uscita dal lavoro e protezione degli assegni vanno discusse con risorse e priorità esplicite.

Pensioni · Il meccanismo proposto

Pensioni, come leggere la proposta di rivalutazione

Le percentuali riguardano l'adeguamento ai prezzi, non l'importo della pensione.

Fonti: Ddl di bilancio

Pensioni · Il meccanismo proposto

Giudicare gli aumenti dal punto di vista di chi li riceve

Grafico delle quote di rivalutazione proposte, con fasce d'importo e salvaguardie alle soglie

L'articolo 55 propone nel 2027 l'adeguamento pieno fino a quattro volte il minimo INPS. Oltre, riconosce quote decrescenti sull'importo complessivo dei trattamenti, con salvaguardie vicino alle soglie.

Non è un azzeramento generalizzato. Il grafico mostra l'adeguamento riconosciuto, non riduzioni dell'assegno già percepito.

La differenza conta per capire il problema senza attenuarlo. Ricevere un aumento non significa necessariamente recuperare il potere d'acquisto. Se l'adeguamento compensa soltanto una parte del rincaro dei prezzi, la capacità di sostenere le spese può comunque ridursi.

È su questo risultato che chiediamo di valutare la scelta. Una politica di bilancio non può limitarsi a indicare il risparmio pubblico: deve spiegare anche quale sacrificio richiede, a chi e con quali conseguenze. La discussione merita più di un confronto fra titoli allarmistici e rassicurazioni generiche.

Nel passaggio parlamentare chiediamo che siano presentati effetti comprensibili per le diverse fasce di pensione. Il punto non è contestare ogni scelta di priorità, ma rendere visibile chi ne sostiene il costo. Per il Nord, la tutela di chi ha lavorato e versato contributi deve entrare nel merito della manovra, non restare un richiamo di circostanza.

Una proposta per il Nord

Il bilancio non deve mettere giovani e pensionati gli uni contro gli altri

Fonti: Ddl di bilancio

Due esigenze da discutere insieme, uscita dal lavoro e tutela di chi è già pensionato, collegate alla richiesta di priorità e coperture trasparenti; schema senza valori quantitativi

Agevolare chi deve lasciare il lavoro e difendere chi è già pensionato sono esigenze diverse, non ragioni per dividere le persone. Chiediamo una politica capace di dichiarare le proprie priorità e di sostenerle apertamente. Nessuna categoria dovrebbe scoprire il proprio sacrificio soltanto dopo aver ascoltato l'annuncio del beneficio per un'altra.

Chi ha versato contributi per decenni deve poter valutare come cambierà la propria capacità di vivere. La tutela delle pensioni non va ridotta alla difesa di un numero sul cedolino. Contano le spese necessarie, la possibilità di restare autonomi e il contributo che tante famiglie chiedono ai propri anziani.

La direzione autonomista e federalista che sosteniamo con Patto per il Nord parte da questa concretezza. I territori devono poter far pesare le proprie condizioni nel confronto sulle risorse, senza essere chiamati soltanto a sostenere decisioni prese altrove. Ciò richiede rappresentanti capaci di discutere il merito delle misure, non di difendere ogni scelta per appartenenza politica.

Chiediamo che gli interventi per l'uscita dal lavoro siano valutati insieme alla protezione dei redditi pensionistici, con coperture esplicite e conseguenze riconoscibili. Il ricambio fra generazioni è un obiettivo da costruire, non un argomento per rendere invisibile il costo richiesto a chi ha già concluso la propria vita lavorativa.

Lega · La critica sulle pensioni

Pensioni, Patto per il Nord contesta alla Lega la stretta sulla rivalutazione

Il movimento chiama in causa i ministri e i governatori del centrodestra settentrionale: la presenza di esponenti del Nord deve tradursi nella difesa dei pensionati.

Fonti: Patto per il Nord

Lega · La critica sulle pensioni

Rappresentare il Nord significa difendere chi ha versato contributi

Schema qualitativo della richiesta politica: rappresentanza del Nord, decisioni di governo e tutela del potere d'acquisto; nessuna stima delle perdite territoriali

Patto per il Nord attacca la stretta sulla rivalutazione nel comunicato del 31 ottobre. Il movimento sostiene che a pagarne maggiormente il prezzo sarebbe il ceto medio pensionistico settentrionale, dopo una vita di lavoro e contributi, e chiede conto della scelta agli esponenti del Nord che sostengono il Governo.

La critica investe il rapporto fra rappresentanza e risultati. La nota contesta al leader della Lega Italia Federale il vanto per la presenza di ministri lombardi nell'esecutivo: per Patto per il Nord, quella presenza non vale come risultato se non protegge lavoratori e pensionati dei territori rappresentati.

Il comunicato contrappone la penalizzazione degli assegni già in pagamento agli interventi per anticipare l'uscita dal lavoro. La maggiore incidenza sul Nord resta una valutazione del movimento: l'articolo esaminato distingue gli importi delle pensioni, non l'area di residenza. Non ne ricaviamo una perdita territoriale quantificata.

Il giudizio politico resta netto. Una forza nazionale e nazionalista, che si presenta come federale ma lascia senza risposta questa contestazione, deve spiegare quale difesa del Nord intenda esercitare. La presenza nei palazzi del potere non sostituisce la capacità di incidere sulle decisioni. È la rinuncia a quella funzione che contestiamo nel progetto centralista della Lega.

Ai ministri chiediamo di rispondere delle misure che propongono; ai governatori, di portare nel confronto le esigenze dei cittadini, senza attribuire loro il voto sulla legge statale. Difendere i pensionati richiede una posizione sulla rivalutazione e sulle sue coperture. Il Nord non ha bisogno di contare i propri rappresentanti: ha bisogno di riconoscerne il lavoro.

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